La storia

Nel 1923 nasceva a Modena l’Associazione corale Luigi Gazzotti, poi istituita (1956) come Ente Morale dello Stato, intitolata all’omonimo compositore modenese scomparso nello stesso anno. Tra i soci fondatori si ricordano: Primo Lugli, che ne fu presidente per 45 anni, Enzo Lugli, Giovanni Morselli, Aldo Setti, Armando Saetti, Alfredo Siccardi, Renzo Galeotti, Tiziano Peruzzi, Athos Forghieri, Esterino Pozzi ed Augusto Maccari, nonché il tenore Alfonso Bussetti.

Il Coro dell’Associazione, nato come coro virile e poi costituitosi in coro misto nel 1937, sotto la direzione di Guido Montanari (direttore per 22 anni consecutivi, dal 1936 al 1958), ha sempre mantenuto un’attività concertistica intensa e di qualità, partecipando sin dalla fondazione a concorsi, rassegne e incontri musicali nazionali ed internazionali, in collaborazione con illustri musicisti italiani e stranieri. Un breve viaggio tra le affermazioni più importanti ci porta dai primi successi del coro, nel 1928 al Concorso Internazionale di Milano e nel 1929 al Concorso Nazionale di Roma, ad alcuni interventi di prestigio come l’invito al Vittoriale ricevuto da G. D’Annunzio nel 1934 e l’attiva partecipazione dell’Associazione alle Celebrazioni del 4° centenario della nascita di Orazio Vecchi nel 1950. Vi sono inoltre le partecipazioni alle rassegne nazionali ed internazionali indette dall’O.R.S.A.M., a Modena nel 1955, a Verona nel 1956, a Palestrina nel 1958 e a Roma nel 1964, e le esibizioni all’Accademia Musicale Chigiana di Siena, all’Accademia Classense di Ravenna, all’Accademia di Modena, ai Conservatori G. Verdi di Milano, G. Frescobaldi di Ferrara, G.B. Martini di Bologna, all’Ateneo Antoniano di Roma.

Innumerevoli le partecipazioni a concorsi, rassegne ed incontri internazionali: concorso di Gorizia, di Charleroi e Bruxelles (Belgio) con intervento alla Televisione Belga, di Montreux e Berna (Svizzera) su invito del Consolato Italiano, di Sofia (Bulgaria) in occasione della Manifestazione Internazionale di Esperanto, di Tours (Francia), di Barcellona (Spagna), di Llangollen (Gran Bretagna) con intervento alle trasmissioni della BBC, di Monaco di Baviera (Germania). Il coro ha partecipato alle manifestazioni di “Glasgow 1990 Cultural capital of Europe” su invito del Consolato Italiano per la Scozia e nel 1994 è stato inserito nelle stagioni concertistiche ufficiali dei teatri di Ferrara e Treviso, con l’esecuzione integrale de Die Ruinen von Athen di Beethoven.

Per oltre dieci anni, sotto la guida del maestro Federico Salce (direttore dal 1984 al 1997), l’attenzione del coro si è particolarmente rivolta alla musica del periodo Barocco. Questa ricerca ha permesso di restituire alla realtà esecutiva lavori per lo più inediti, testimonianza di una scuola musicale emiliana e modenese di grande interesse. Proprio con un programma di musiche dei modenesi Antonio Maria Bononcini e Antonio Maria Pacchioni, ha partecipato nel 1996 alla stagione concertistica degli “Amici della Musica” di Modena.

Dal 1996 organizza il festival I LUOGHI SACRI DEL SUONO, che con grande risposta di pubblico propone concerti di musica sacra nelle chiese cittadine. Ha inoltre partecipato alla prima edizione della rassegna stessa con un applaudito concerto vivaldiano e alla seconda con la prima esecuzione assoluta del Dies Irae di Giorgio Pacchioni, diretta dall’autore. Sotto la guida del maestro Stefano Seghedoni il coro si è esibito con grande successo anche nel repertorio del teatro musicale, esperienza sfociata in un concerto nel cortile di Palazzo Pitti a Firenze e nella realizzazione integrale in forma scenica del Don Pasquale di Gaetano Donizetti per il Teatro Sociale di Finale Emilia.

Nel 1998 l’Associazione corale Luigi Gazzotti ha festeggiato il 75° anniversario della fondazione con la pubblicazione di un volume e una grande festa-concerto al Teatro Storchi di Modena, a cui hanno partecipato più di 300 musicisti. Nel 1999 il coro si è esibito nel Duomo di Modena con l’esecuzione del Christus et Miserere di Mercadante, per il IX centenario della fondazione della cattedrale cittadina. Nel 2000 è da segnalare una serata multimediale dedicata alla città di Modena, raccontata su grande schermo con immagini elaborate al computer e musica dal vivo e il Concerto di Natale con l’esecuzione della Theresien-Messe di Haydn. Nell’estate 2001 il coro ha eseguito con grande successo lo Stabat Mater di Rossini.

Nel 2001 ha inaugurato la collaborazione con Giulia Manicardi, sotto la cui direzione ha presentato l’Oratorio di Natale di Camille Saint-Saëns nell’ambito di un programma natalizio dedicato alla musica francese, il Requiem di Fauré nell’orchestrazione originale del 1890 e la Messa in Re di Dvorak eseguita nel 2003 a Modena e presso la Basilica di S. Barbara a Mantova. Nel Natale 2002 il Coro ha inoltre eseguito In Praesepio: un concerto concepito come percorso teatrale tra musiche composte per il Natale. Nel 2001 l’Ensemble da Camera ha avviato una collaborazione con l’Orchestra Barocca Cappella Teatina, con la quale si è esibito a Bologna nel Natale 2001 sotto la direzione di Giorgio Paronuzzi (Bach e Sammartini) con solisti del calibro di William Matteuzzi, nel Natale 2002 con musiche di Jommelli e Porpora, per soli e coro femminile, diretti da Barbara Manfredini, con il sopranista Angelo Manzotti e nel Natale 2003 con musiche del Barocco Napoletano accostate al celebre Gloria di Vivaldi. Nel settembre 2002 ha eseguito a Milano un Oratorio di Settimio Zimarino, di rarissima esecuzione. Ha inaugurato la rassegna ‘Arabesque 2003’ per gli Amici della Musica di Modena con un programma che alternava musiche di Purcell (tra cui le Funeral Sentences) e di Britten (tra cui la cantata Rejoice in the Lamb).

Nel settembre 2004 per la Giornata internazionale della Cultura Ebraica ha proposto con grande successo un singolare concerto, per la prima volta, dopo molti anni, nella Sinagoga di Modena, con musiche prevalentemente scritte per la Sinagoga stessa. Il concerto ha visto la prestigiosa partecipazione del violinista Pavel Vernikov. Il concerto, rielaborato in forma scenica o adattato a diverse situazioni, è stato poi replicato nel settembre 2005 per il Teatro Comunale di Carpi, nel 2006 nella Galleria Parmeggiani di Reggio Emilia, nel 2010 a Modena e nella Giornata della Memoria 2011 per la stagione teatrale di San Felice sul Panaro in una particolare realizzazione multimediale. Nel dicembre 2004 ha celebrato il centesimo anniversario della morte di Antonin Dvorak in un grande concerto monografico con orchestra. Nel 2005 ha presentato con grande successo la Nelson-Messe di Haydn (Chiesa di S. Agostino e Teatro Comunale di Modena) e un concerto barocco con musiche di Bach, Handel e Scarlatti. Nel giugno 2006 ha eseguito il Davide penitente di Mozart e, con il Coro da Camera, ha proposto un programma novecentesco in collaborazione con l’AdM Ensemble. Sempre nel 2006 ha celebrato i 900 anni dalla traslazione delle reliquie di San Geminiano e della consacrazione dell’altare con un concerto nel Duomo di Modena. Per il Natale 2006 ha chiuso le celebrazioni mozartiane con l’esecuzione della Grande Messa in do minore, riproposta nel 2008 con l’orchestra Arte Resoluta di Milano, con la quale ha eseguito nel 2007 il Dixit Dominus di Handel. Nello stesso anno ha proposto con grande successo Ein Deutsches Requiem di Brahms nell’ambito della X edizione del festival “I luoghi sacri del suono”, con la Vratza Philharmonic Orchestra, titolo replicato nel 2008 a Modena e ad Imola nella versione di Londra per pianoforte a 4 mani. Nel Natale del 2008, assieme ad Arte Resoluta, ha presentato a Modena un concerto monografico su Vivaldi.

Nel febbraio 2009 ha collaborato con la BANDA OSIRIS in un originale spettacolo-concerto denominato FUORI DAL CORO, che ha debuttato al Teatro Storchi con grande riscontro di pubblico e critica. Sempre nel 2009 ha inaugurato il nuovo centro Europe Direct presso il Palazzo Comunale di Modena, mentre in occasione delle festività natalizie ha eseguito A Ceremony of Carols di Britten e i Chichester Psalms di Bernstein.
Ha recentemente inaugurato l’edizione 2010 del Festival I LUOGHI SACRI DEL SUONO con un’applaudita esecuzione della Petite Messe Solennelle di Rossini, replicata per Imola in Musica 2010 e nella stagione 2011 del Teatro De Andrè di Casalgrande. Il 22 novembre 2010 ha inaugurato con grande successo un nuovo appuntamento musicale per la città di Modena, I CONCERTI DI SANTA CECILIA, eseguendo il ciclo Romancero Gitano di Castelnuovo-Tedesco. Per la seconda edizione è stato invece concepito un progetto che sotto il titolo evocativo ULTRAVOX ha proposto un’inedita commistione di suono e movimento all’interno della Chiesa di Gesù Redentore a Modena. Nel dicembre 2010 ha chiuso a Carpi il festival La Musica Sacra nella Terra dei Pio. Nel 2011 ha eseguito con Arte Resoluta la Missa in Angustiis di Haydn. Ha recentemente partecipato con successo a produzioni ERT della Traviata di Verdi e dell’Elisir d’Amore di Donizetti sotto la direzione di Giulia Mancardi. Nel maggio 2012 ha inaugurato il Festival Cororgano di Udine e nello scorso luglio ha partecipato allo spettacolo inaugurale del parco archeologico Novi Ark di Modena. Ha recentemente inaugurato una collaborazione con i Musici dell’Accademia Filarmonica di Bologna con cui ha eseguito il Requiem di Faurè. Nel 2013 il coro ha festeggiato i 90 anni di attività con un grande concerto multimediale. Nel luglio 2013 ha partecipato al concerto delle Celebrazioni Verdiane per il Ravenna Festival sotto la direzione di Riccardo Muti. Sempre nel 2013 ha festegggiato con un grande concerto celebrativo i 100 anni della nascita di Benjamin Britten. Nel gennaio 2014 ha partecipato alla stagione del Teatro Comunale di Modena all’interno del Concerto della Memoria e del Dialogo organizzato dagli Amici della Musica di Modena. Dal 2001 il Coro ha avviato con Giulia Manicardi un lungo percorso di crescita artistica e musicale.

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UN RACCONTO DI VITTORIO ZUCCONI

La famiglia di Vittorio Zucconi, attualmente inviato del quotidiano La Repubblica negli Stati Uniti, apprezzato giornalista, commentatore e scrittore, è in qualche modo legata alla storia dell’Associazione Corale Luigi Gazzotti. Il nonno materno di Zucconi, Guido Montanari, è stato infatti un importante maestro del coro e lo ha condotto negli anni ’50 a livelli notevoli, affrontando tra l’altro mondi musicali allora assolutamente desueti: vedasi la riscoperta di un musicista come Orazio Vecchi. In occasione della pubblicazione del volume commemorativo per i 75 anni di attività, Vittorio Zucconi ha acconsentito a scriverne la prefazione: ne è uscito un quadro familiare che lascia trapelare con grande finezza la serietà e la complessità del lavoro musicale.

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